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  L’attività contrattuale ed il controllo di gestione non sono di ragioneria

estratto dalla Rivista on line  "www.lexitalia.it" - rubrica Pubblica Amministrazione

L’amministrazione - Comparti Ministeri - sta definendo la piattaforma di riassetto degli uffici successivamente al processo di riqualificazione del personale dipendente ed in base alle costituende aree, previste dalla Tabella B allegata al Decreto Legislativo 19 maggio 2000, no 139, art. 2 — comma 6°); disponendo di assegnare a funzionari dell’area C di ragioneria la competenza, sia dei contratti, sia del "controllo di gestione".
A tal riguardo, si fa presente che entrambe le competenze appartengono alla categoria dei cosiddetti "SERVIZI COMUNI", di cui è parte anche il 3° Settore ragioneria), ma non appartengono alla ragioneria in senso stretto.
Inoltre:
 Il controllo di gestione verte su tutta la gestione e viene svolta in via anticipata, poiché concerne la fase di programmazione, diretta ad intercettare gli obiettivi da raggiungere;
 Mentre alla ragioneria compete il controllo di regolarità amministrativo-contabile, che riguarda uno degli aspetti della gestione, quella con rilevanza economico-finanziaria e viene svolta solo successivamente.
Il giurista Luigi Oliveri, rispondendo ad un analogo quesito sul sito www.lexitalia.it rispondeva di non condividere l’assegnazione del controllo di gestione " agli organi di riscontro contabile, in quanto lo stesso ha "la funzione di supportare l’attività appunto gestionale mentre si svolge. Il controllo da parte dell’ufficio di ragioneria o dell’organo di revisione contabile, invece, ha una funzione di verifica successiva, sui risultati contabili e finanziari. Se le due funzioni fossero affidate allo stesso soggetto, questo in qualche modo finirebbe per avallare le sue stesse decisioni, il che appare oggettivamente non corretto.
Ringrazio molto, rimanendo in attesa di cortese riscontro.-

Concetto

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Ringrazio per la fiducia (forse eccessiva) riposta nei miei confronti. Il mio avviso, però, riguardava i revisori dei conti. Mi pare che il riassetto del Ministero non costituisca problemi.

luigi oliveri
Redazione Riv. on line Lexitalia

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Condivido l’impostazione del quesito in discussione, che sia l’attività contrattuale della P.A. come il controllo di gestione non spettino necessariamente all’area economico-finanziaria.
Primo, perché la Tabella B allegata al Decreto Legislativo 19 maggio 2000, no 139, art. 2 — comma 6°, sulle costituende aree funzionali, pone fuori dall’area della "Contabilità e gestione finanziaria" la materia contrattuale. Secondo, in quanto la competenza dei contratti è connaturata ad una funzione precipuamente giuridico-amministrativa del funzionario preposto al servizio, consistente nell’istruttoria di processi amministrativi, che, sia nella forma come nel loro substrato sostanziale, si riflettono in una impostazione tecnico-giuridica dell’atto da adottare, del tipo: la stesura di un contratto; la predisposizione di un ricorso; la rappresentanza dell’Amministrazione in giudizio, tramite Consulente Tecnico d’ufficio; la decretazione di varia origine, ecc.
E’ di tutta evidenza, al momento, il resoconto di una recente riunione CISL dei dirigenti contrattualizzati, tenuta giorno 13 febbraio cm. a Bologna, secondo cui l’attività contrattuale non può essere incardinata nell’ex III settore - ora "Contabilità e gestione finanziaria" - (così come stabiliva il D.P.R. n° 340/82). Di conseguenza, il funzionario delegato, titolare di contabilità speciale, non ha la facoltà di modificare un Decreto Presidenziale della Repubblica.
Per quanto riguarda il controllo di gestione (al fine di regolare l’azione amministrativa della P.A.), poiché esso prelude ad interventi di programmazione della spesa, implicanti l’attuazione degli indirizzi generali del Governo, non può che essere ricondotto alla podestà deliberante dell’organo volitivo. Ditalchè, poiché l’ufficio preposto al controllo di gestione dev’essere supportato da una idonea rete organizzativa, formata dalla migliore combinazione delle risorse umane nonché da organismi di valutazione, incentrati su un sistema di rilevazioni analitiche per centri di costo, la struttura richiesta non può che ricercarsi su titolari della funzione amministrativa con capacità negoziale autonoma e deliberante.
Non v’è dubbio che agli uffici di ragioneria è affidato il compito di garantire la legittimità, la regolarità e correttezza dell'azione amministrativa (Dlgs. 286/99).

Libero Valle - pistoia

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Mi pare di capire che la risposta del Dr. Oliveri, che "il riassetto del Ministero non costituisca problemi", tanto laconica quanto vagamente scontata (difformemente al suo abituale piglio dottrinario e preciso), voglia essere di assonanza alle argomentazioni formulate nel superiore messaggio. Non fosse altro che la caratteristica peculiare della linea di demarcazione che contraddistingue l’area amministrativa da quella amministrativo-contabile consiste nell’intangibilità del principio di inerenza del servizio contabile col suo alveo naturale dell’area di appartenenza, tipico della rilevazione dei fatti amministrativi di gestione, riconducibili alle specificità professionali delle tecniche ragioneristiche (scienza dei conti, da ratio), che si compendiano nella rendicontazione, attraverso cui bisogna rendere conto dei risultati conseguiti con la gestione.
L’istruttoria di un qualunque atto afferente l’area di ragioneria, infatti, avrà una propedeucità amministrativa, che presuppone l’esame di vari documenti e la consultazione di disposizioni di leggi di natura contabile e fiscale, culminanti nella formazione del procedimento dai risvolti economico-finanziari (emissione di documenti contabili; applicazione di imposte e tasse; estratti conto; decreti di trattamento economico; tenuta di capitoli di bilancio e dichiarazioni fiscali; ecc.).
Il suddetto principio di inerenza dei servizi alla loro legittima area funzionale si contrappone, per converso, a quell’altro principio della non fungibilità di servizi contabili (che non siano suscettibili di tradursi in riflessi economico-finanziari) con altri servizi di aree diverse.
In una parola, il sistema unico di contabilità economica analitica per centri di costo, introdotto con il Dlgs. 279/97, dovrà assolvere alla funzione di supporto al processo di formazione del bilancio e di strumento del nuovo sistema di controllo previsto dal Dlgs. 30 luglio 1999, n° 286.

concetto - Nuovo utente

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