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Mansioni superiori la giusta retribuzione

estratto dal Quotidiano "Il Sole 24 Ore" sul Pubblico Impiego

Rivesto il ruolo di funzionario amministrativo economico e finanziario come direttore dell’area C2, ex ottavo livello presso il ministero per i Beni e le attività culturali. Ho preso servizio presso uno degli istituti periferici del ministero a Siena nell'ottobre del 1999 e, fino al mio trasferimento a Firenze presso un altro istituto sempre dei beni culturali nel gennaio 200], ho ricoperto il ruolo di direttore amministrativo, area C3, ex nono livello, qualifica prevista nell’organico della Soprintendenza di Siena dove ho prestato servizio, ma lasciata scoperta dal Ministero che ha creato così un vuoto d’organico nella direzione dell’area amministrativa.

Premesso che il mio profilo e qualifica erano previsti espressamente nella pianta organica dell’istituto e che ho svolto come da ordine di servizio del dirigente dell‘istituto, fin dal primo giorno di servizio, mansioni di livello superiore (nono livello nel caso specifico) e a tutti gli effetti funzioni proprie del direttore amministrativo, vorrei sapere se, avendo svolto le mansioni sopra indicate per due anni, posso chiedere la differenza di trattamento economico differenziato tra l’ottava e la nona qualifica funzionale

Lettera firmata — FIRENZE

La risposta è affermativa in applicazione dell’ articolo 52 deI Dlgs 165/2001. L’orientamento pacifico e costante del Consiglio di Stato (si veda da ultimo la sentenza, sezione V^ n. 3276 del 12 giugno 2002) ha sempre collegato la possibilità di riconoscere, a fini retributivi, lo svolgimento effettivo di mansioni superiori alla duplice e concomitante circostanza dell’esistenza e della disponibi1ità della posizione di ruolo coperta in via di supplenza e di un formale provvedimento di attribuzione dell’incarico, proveniente dall’organo titolare del potere relativo. Nel caso del lettore ricorrono entrambi i presupposti.

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a cura della Rubrica "L'Esperto Risponde"