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di Sebastiano Battaglia


              Preg.mo Dr. SCAMMACCA   
              PREFETTO DELLA PROVINCIA

               DI   MESSINA        S E D E                                                                                                                                   

  e, p.c.: Preg.mo Sig. VICE PREFETTO VICARIO
                                                   S E D E
 e, p.c.: Preg. mo Sig. DIRIGENTE DELL ‘AREA
             CONTABILITA’ E GESTIONE FINANZIARIA
                                                    S E D E

OGGETTO.— Nomina Revisore dei Conti in Enti Pubblici e privati.

Preg.mo Sig. Prefetto,

                    in coincidenza della Sua recente nomina in questa città, desidero rivolgere alla S.V. il benvenuto più cordiale e l’augurio più sincero di buon lavoro in un momento, come quello attuale, di comprensibile confusione per la trasformazione dell’istituto prefettizio (U.t.G., riassetto degli uffici per la costituzione delle nuove aree funzionali e la riqualificazione prof.le dipendenti), inserito in un processo più globale di riforma del bilancio dello Stato secondo una impostazione economica, mutuata dai principi aziendalistici delle imprese private.

                    Nel contempo, l’occasione mi è gradita per sottoporre alla cortese attenzione della S.V. di essere un revisore dei conti, abilitato allo svolgimento della ,funzione di controllo legale dei conti, previsto per gli Enti pubblici e privati, e di essere disponibile per incarichi esterni in questa veste.

                   A tal riguardo, sembra opportuno farLe presente di essere stato designato da precedenti Prefetti quale revisore dei conti presso un’IPAB della Provincia, ricoprendo la veste di componente il Collegio di revisione contabile e quello di presidente di Collegio, tesaurizzando il frutto di questa esperienza in elaborati che sono stati pubblicati da importanti riviste specialistiche, come: “Nuova Rassegna” – rivista di Legislazione e Giurisprudenza, www.diritto.it e www.studiocelentano.it – riviste giuridiche on line.

                    Sembra oltremodo opportuno farLe presente che per ciò che riguarda la fase di transizione verso la trasformazione delle Ipab in aziende di servizi, voluta dalla legge 8 novembre 2000, n° 328 e dal dlgs 4 maggio 2001, anche il Prefetto avrà parte in causa in questo processo di riforma. Infatti, decorso inutilmente il termine stabilito perché si attui la tra-sformazione, senza che la Regione abbia provveduto alla nomina di un proprio commissa-rio, deputato alle procedure della dianzi detta fase di trasformazione, sarà il Prefetto a provvedervi. –

                    Come Le sarà senz’altro noto, oltre agli enti sottoposti alla vigilanza ed al controllo della Regione (Lg. Reg. Sic. 11/05/93, n° 15, art. 9), cui è previsto facciano ricorso all’organismo di revisione contabile, anche per le cooperative verrà introdotto l’obbligo, a decorrere dal 1° gennaio del 2004 di nominare degli iscritti nel Registro Nazionale dei Revisori dei conti nei collegi sindacali, ai sensi dell’art. 13 del Dlgs n° 220/2002 prima e del Dlgs 6/2003 poi, avendo, quest’ultimo, inteso ricondurre la disciplina del collegio sindacale delle cooperative nell’alveo delle regole generali previste per le altre società.
 
                 L’istituto della revisione contabile, previsto dal D.l. 88/92, è stato ulteriormente acclarato dall’estensione dei suoi effetti nello Stato attraverso il Dlgs 30 luglio 1999, n° 286, in ordine alle verifiche amministrative e contabili, riconducibili agli strumenti di controllo di regolarità amministrativa e contabile.

                  La stessa Amministrazione Centrale del Ministero dell’Interno, con nota n° M/29138/11 in data 26/06/…(illegibile), comunicava che il Ministero dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato ha chiesto la collaborazione delle Prefetture per la individuazione dei nominativi di esperti, da scegliere possibilmente tra i funzionari della carriera di ragioneria di questa Amministrazione, dovendo designarli, in rappresentanza di quel Dicastero, quali componenti del collegio dei revisori dei conti presso le Camere di Commercio, dell’Industria e dell’Artigianato di alcune Province.

                  Sento, peraltro, il dovere di precisare che, in riferimento al rapporto che mi lega alla Pubblica Amministrazione, il Dipartimento della Funzione Pubblica, con la circolare 3/97 ha chiarito che il divieto di assolvere ad altri incarichi previsti dall’art. 1, comma 60, della legge 662/96 non è operante quando “la legge o altre fonti normative “ ne prevedano l’autorizzabilità ed essa sia stata rilasciata. Inoltre, l’attività di cui in oggetto riguarda lo svolgimento della funzione del controllo legale dei conti, per esplicare la quale è presupposto essenziale l’iscrizione al Registro Nazio-nale (‘non Albo), tenuto presso il Ministero di Grazia e Giustizia, i cui criteri oggettivi ri-guardano specifiche professionalità tali da escludere casi di incompatibilità, sia di diritto che di fatto, nell’Interesse della Pubblica Amministrazione.

                  Un’eventuale nomina ad incarichi esterni, infine, verrà disciplinata, sotto l’aspetto fiscale, dal T U delle Il. DD., approvato con D.P.R. 22 12 86, n°917, art. 47 – lett. C-bis). La cui modifica è stata prevista dall’art. 34 del collegato alla legge finanziaria 2001, n° 342/2000 (23 dicembre 2000, n° 388 in G. U n° 36 del 13 febbraio 2001,).-

                  Frattanto, nel ringraziarLa sinceramente della gentile attenzione, rimango in attesa di cortese riscontro.
Nell’occasione, La prego di volere accettare i sentimenti della più alta stima.